Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – La Toyota, gigante giapponese dell’industria automobilistica, ha installato dei pannelli solari su alcuni modelli della nuova Prius (v. foto), la prima autovettura ibrida prodotta dalla compagnia. La decisione della casa nipponica intende soddisfare la sempre maggiore richiesta di auto “ecologiche” e ovviare al problema dell’aumento del prezzo dei carburanti.
Secondo il quotidiano giapponese Nikkei i nuovi modelli saranno dotati di pannelli solari sul tettino, i quali forniranno dai 2 ai 5 kilowatt di elettricità; essi serviranno ad alimentare il circuito di aria condizionata per le versioni “lusso”. Resta comunque difficile la trasformazione di energia solare in combustibile per la vettura, ma va sottolineato il significato simbolico alla base della decisine presa dai progettisti e che intende abbattere in tutti i modi le “emissioni inquinanti”.
Anche questa terza edizione della Prius sarà alimentata da due motori, uno elettrico e l’altro a benzina. Il portavoce della Toyota non ha voluto quantificare la spesa prevista per l’installazione dei pannelli – realizzati dalla multinazionale giapponese Kyocera – e il numero dei veicoli che verranno prodotti con questa soluzione all’avanguardia. La Prius resta comunque la prima auto ibrida prodotta su larga scala: entrata in commercio nel Paese del Sol Levante nel 1997 e nel 2000 nel resto del mondo, ad oggi vanta un milione di esemplari venduti.
venerdì 11 luglio 2008
Toyota lancia l’auto ibrida a pannelli solari
mercoledì 28 maggio 2008
Energia solare moltiplicata per tre con i «nanoconduttori»
SCOPERTA della Technische Universiteit di Delft, IN OLANDA Energia solare moltiplicata per tre Coi «nanoconduttori» anziché ottenere un solo elettrone da ogni fotone è possibile averne tre
AMSTERDAM (OLANDA) - Un team di ricercatori dell’Università di Tecnologia di Delft (Olanda) e della Foundation for Fundamental Research on Matter hanno utilizzato nanocristalli come semiconduttori, approdando a una significativa scoperta: la capacità di produzione di energia delle celle solari con l’uso di questi semiconduttori viene triplicata. Gli studiosi hanno ribattezzato il processo di moltiplicazione «effetto valanga».
LO STUDIO - Lo studio verrà pubblicato sulla rivista Nano Letter e subito dopo inizieranno le prime sperimentazioni.
L’effetto valanga era già stato individuato in passato e nel 2004 uno studio dei ricercatori del National Laboratories di Los Alamos, in Nuovo Messico, ipotizzava che il miglioramento nelle prestazioni di un impianto per l'energia solare, grazie ai nanocristalli, potesse essere ben maggiore. Ora viene finalmente dimostrata la validità dell’effetto moltiplicatore di questo materiale, anche se si tratta di un’incidenza inferiore a quella ipotizzata.
L’ENERGIA SOLARE - Pannelli costosissimi per produrre relativamente poca energia: questo è uno dei mali dell’energia solare, ritornata più che mai in auge in tempi di crisi energetica. In Italia si annuncia la riapertura delle centrali nucleari, Veronesi e Rubbia dibattono sulla quarta generazione dell’energia all’uranio, sulla sua validità e sulle alternative esistenti, mentre ancora una volta ci si chiede perché, in un Paese come l’Italia, l’energia pulita e poderosa che ci regala il Sole non venga sfruttata a dovere.
Dall’Olanda potrebbe arrivare una piccola rivoluzione.
Fonte: corriere della sera